una domenica in fattoria: una mamma, un bimbo e un bebè…un disastro?

Questa domenica mi sono ritrovata con i bimbi da sola perchè il papà era via per lavoro, così ho pensato di fare

io e Jacopo

qualcosa di bello, con loro. Quel pomeriggio il cellulare mi è servito per fare due foto della giornata trarre qualche spunto su dove andare con i bambini. Niente di più semplice: apro l’app UpMama e scrollo gli eventi per famiglie in programma per il fine settimana. C’era una visita guidata all’interno del Museo MUV nella prima periferia di Bologna: si questo. Nulla, dopo aver inserito il filtro “età”, l’app oscura l’evento: Jacopo ha quasi 5 anni, quella visita era dai 6 anni in su. Dai ancora qualche anno. Continuo a guardare e butto l’occhio su un evento che si chiama “Fattorie Aperte”: bene, questo. Guardo nella mappa e nulla, rimane dall’altra parte di Bologna. No, oggi dall’altra parte da sola con due bimbi, non ne ho proprio voglia. Ma dopo due eventi che non mi interessavano particolarmente, ecco che lo vedo: un’altra “Fattoria Aperta” in un quartiere vicino al mio. Abito qui da 36 anni e non sapevo dell’esistenza di una fattoria contadina nel bel mezzo di palazzoni cittadini (UpMama serve anche a questo).

Era a un quarto d’ora da casa, ho fatto poca fatica. E non so voi, ma quando sono da sola sembra che si attivi la modalità “mamma sono un bimbo bravissimo e ti darò retta” perchè non so cosa scatta nella testa di un bambino ma quando non c’è il papà, di solito fila tutto liscio (quindi è colpa del papà??). Il papà in realtà non c’entra, perchè succede la stessa cosa quando c’è solo lui e manco io, o almeno così dice ( ma per ora gli credo :)). Fatto sta che a discapito di ogni pronostico negativo è stata una splendida giornata e io mi sono rilassata e divertita davvero tanto.

Ho dedicato tempo (di qualità) ai miei bimbi e si, me li sono proprio goduti! Che significa tempo di qualità? Per me significa trovare attività ed eventi da fare insieme, che abbiano un senso, non per forza didattici ma che alla fine della fiera lascino un insegnamento, significa trasmettere qualcosa al bambino che può essere il puro divertimento, l’autoironia, il rispetto per l’ambiente, l’avvicinamento a una lingua o a una materia didattica, l’esplorazione della creatività. Queste sono le attività che cerco per i mie figli (e che UpMama mi aiuta a trovare).

spettacolo di burattini

Quindi dopo aver visto in ordine di apparizione:
una mucca gigante (come un dinosauro)
un tacchino (esistono ancora mamma?)
un’oca (cattiva perchè ci insegue)
e partecipato a un laboratorio per fare un fiore in carta pesta (quello verde nella foto) e aver riso come due matti (si, ho riso come una bimba) a uno spettacolo di burattini zombie e ascoltato musica gitana “mamma che bello eh?”. “eh si Jacopo” che dopo 5 minuti “mamma ma è bello??” e mangiato una crescentina al prosciutto in attesa dell’estrazione della lotteria contadina…ebbene, dopo tutte queste cose sono tornata a casa soddisfatta e stranamente riposata. 

Sarà l’aria di campagna (in piena città), sarà perchè il mio ometto è stato bravo e la pupa non si è sentita, sarà perchè a volte ho più bisogno io di star con loro che viceversa…che lo rifarò, potete scommetterci mamme! 🙂 Devo ancora rispondere alla domanda del titolo o si è intesa la risposta? 😉

 

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