Come organizzare la festa della scuola e la magia dei preparativi

La stagione scolastica sta volgendo al termine e anche i bambini delle scuole materne si apprestano a fare la festa di fine anno. Vi siete mai chieste chi organizza la feste di fine anno? Certo: le maestre, ma non solo. Nella materna di mio figlio, a Bologna, è presente una buona dose di volontariato da parte dei genitori. Se ti trovassi alle prese con la festa di fine anno della scuola materna mi auguro che questo post possa esserti d’ispirazione.

La festa, oltre al fatto di festeggiare la fine di un percorso, è un modo per raccogliere denaro per fare le attività dell’anno successivo quanto si sa che le sovvenzioni statali sono quel che sono e noi siamo bravi nella cosiddetta “arte dell’arrangiarsi”. Ed ecco che la festa di fine anno assume un ruolo fondamentale per permettere ai bambini di organizzare, per l’anno che verrà, attività manuali come laboratori d’argilla o terracotta, andare in gita all’agriturismo, organizzare un ciclo di psicomotricità o un corso di inglese… tutte attività peraltro, a mio parere, indispensabili per una scuola competitiva e istruttiva. A me in particolare, piace dare una mano: oltre al fatto che lo reputo divertente, c’è anche un altro fattore da non sottovalutare: si può assistere alle prove della recita/spettacolo dei bambini. Avete presente una mamma piccoletta che, per un arcano mistero, si trova sempre dei genitori giganti e puntualmente non riesce mai a vedere nulla? Ecco quella sono io! Poi alla recita, casomai riuscissi a trovare un posto con una visuale decente, ti capita sempre la nonna che non sente e pensa che anche gli altri non sentano, quindi ti chiede le cose a un volume di voce, diciamo allegro, e tu mamma ti perdi la metà delle cose che dicono i bimbi.


Ecco. Alle prove, tutto questo non accade. Accade che ci sono si e no quindici mamme che per un istante fermano i preparativi della festa e si mettano a sedere sulle sedie riservate ai nonni e ascoltino beate i loro bambini cantare e ballare. Accade che per un un momento si ha l’esclusiva. E diciamo la verità, tra un canto e l’altro qualche lacrima scende e questo anno si è fatta viva anche la pelle d’oca.

Torniamo all’organizzazione della festa. Cosa portare o fare perchè una festa riesca bene? Ecco qualche consiglio dal quale trarre, nel rispetto delle regole del proprio plesso, qualche spunto:

  • arruolare le nonne e le mamme-cuoche per la buona causa e far fare torte e dolcetti da vendere
  • chiedere al panificio del quartiere di fare pizze al taglio a un prezzo forfettario e rivenderle alla festa a un prezzo amico
  • vendita dei lavoretti manuali fatti a scuola con le maestre come medaglioni o cornici in terracotta e decorate dai bambini
  • far fare giochi post spettacolo a pagamento. E a questo punto dedicherei un piccolo paragrafo.

I giochi per la festa devono essere divertenti e poco costosi. I giochi in questo caso erano due:

  • il tiro a segno ovvero lanciare una pallina per colpire i barattoli alla modica cifra di due euro e si vinceva uno yo-yo. Niente di più semplice: chiedere ai genitori di portare dei barattoli e acquistare yo-yo in scatole (costano davvero poco).
  •  la pesca. La pesca è un must ma richiede più tempo per organizzarla. In questo caso i genitori hanno avuto qualche settimana prima della festa per portare volontariamente dei giochi nuovi o usati ma in buono stato alla scuola. Anche i commercianti del quartiere hanno devoluto qualcosa, chi dei buoni da spendere, chi vestiti, chi una bicicletta (da una banca) e così i giochi in palio erano oltre 600!

Non credo ci sia la ricetta per organizzare una festa perfetta, ma indubbiamente la riuscita della festa della scuola dipende molto anche dalla buona volontà dei genitori. E inoltre, vedere i propri bimbi e tutti i genitori e le maestre soddisfatte, questo non ha prezzo!

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UpMama
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