intolleranza al latte vaccino nei bimbi, una soluzione c’è!

Cosa c’è di più biologico ed ecologico del latte di mamma? Purtroppo però non sempre le mamme riescono ad allattare il proprio bimbo. E così abbiamo deciso di raccontare l’esperienza di Claudia, la referente UpMama per Milano, che ci racconta la sua esperienza con il latte artificiale e la soluzione per l’elevato costo.  

“All’inizio per me è stato davvero uno shock. 

Ci tenevo così tanto, che vedere le altre mamme riuscirci mentre io no, mi faceva sentire mamma a metà.
Poi con il tempo (che è vero aiuta sempre), ho raggiunto la consapevolezza che l’amore per i miei figli è passato anche attraverso il biberon. Perché non conta l’oggetto (tetta o biberon) ma come vivi quel momento di intimità con il tuo bimbo.
Tornando a noi (scusate l’argomento scatena sempre i miei ormoni più romantici 😉 ho cominciato a nutrire Aurora con il latte artificiale e qui ho trovato un altro ostacolo.
A fine di ogni poppata del latte artificiale la mia bimba stava male: rigetti tipo l’esorcista , contorsioni per dolori di pancia, sfoghi alla pelle.
Diagnosi materna appoggiata dal pediatra: intolleranza alle proteine del latte vaccino.  
Se ci fate caso al supermercato tutti i latti formulati per neonati proposti alla mamma sono a base di latte vaccino, cosa che non ho mai capito. È come se esistesse solo la mucca! Ma qui mi addentro in un argomento di business che non mi appartiene.
Quindi per crescere Aurora ero costretto a ricorrere a latte cosiddetti speciale, ovvero latte di laboratorio con un costo molto elevato. Si parla di più di 30 euro per 450 gr di polvere. Da qui lo sconforto mio e di mio marito, perché sfamare Aurora sarebbe stato un salasso economico!
Poi un giorno per caso, parlando con una mamma che aveva avuto lo stesso tipo di problematica mi disse che potevo chiedere il sostegno alla ASL presentando un certificato scritto del pediatra in cui riportava l’intolleranza del bimbo al latte vaccino.
Così ho fatto e per più di un anno sono stata appoggiata dalla ASL per il rifornimento di latte speciale. È curioso perché più di una figura di competenza sanitaria pediatrica  mi aveva detto di non sapere nulla a riguardo.
Se non fosse stato per quella mamma con cui mi ero confrontata, avrei speso non so quanti soldi, che per l’amor del cielo per un figlio si fa e come! ma in un momento storico di crisi come questo confesso che è stato una manna dal cielo.
Spero che questa mia esperienza posso essere di aiuto per altre mamme alla ricerca di soluzioni”

Claudia

E voi mamme, avete avuto problemi con il latte artificiale? Come l’avete gestita? Se avete consigli, commentate l’articolo, saremo felici di aiutare altre mamme. 

Ciao dal team UpMama!

 

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